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1ª domenica di Avvento

Guardare oltre

“«Venite, saliamo sul monte del Signore,

perché ci insegni le sue vie


e possiamo camminare per i suoi sentieri».” Isaia 2,3

Guardando al nostro mondo, spesso ci sentiamo minacciati da tanto male

che si presenta sotto forma di guerre, migrazioni, distruzione della natura.

E così ci sentiamo impotenti e senza speranza per il futuro.

Ma a volte quello che più ci toglie la speranza sul futuro non è la realtà,

quanto piuttosto l’incapacità di leggere la realtà.

Spesso a condizionarci nella nostra visione del mondo è la tentazione di fermarci

a guardare solo quello che appare immediatamente

come il colore della pelle, il vestito non alla moda, la disabilità,

senza cercare di conoscere e di comprendere fino in fondo la realtà,

senza cercare di vedere innanzitutto le persone che ci stanno di fronte con le loro storie,

ma soprattutto con tutte le loro ricchezze.

Ecco che vogliamo imparare a guardare le persone, il mondo e il nostro tempo

non con i nostri occhi spesso ottenebrati dal male presente nel nostro mondo,

ma con gli occhi di Dio che vuole invece aiutarci a scoprire il bene

e a cercare soluzioni di bene per la nostra vita, per ogni uomo e per il mondo intero.

 

Per vivere l’Avvento

 

 

Nel tempo di Avvento, attraverso la PREGHIERA, abbiamo la possibilità di vivere con Dio

che si è fatto “ultimo” per essere più vicino a noi e di accoglierlo e renderlo

presenza viva nella nostra vita.

 

Appuntamenti importanti di preghiera in questo tempo di Avvento sono:

«La S. Messa domenicale e feriale, negli orari consueti,

che è l’incontro vivo e profondo con Gesù nella Parola e nell’Eucaristia.

In particolare nelle S. Messe domenicali sottolineeremo settimana dopo settimana,

come accogliere Gesù e lasciarci sostenere da Lui nel nostro impegno cristiano di fede e di carità.

 

«La Confessione sacramentale che ci aiuta a purificare il nostro cuore da tanti pesi e timori

per prepararlo ad accogliere il Signore.

I sacerdoti sono disponibili per le confessioni tutti i sabati di Avvento dalle 15.30 alle 17.45,

e martedì 24 dicembre dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

 

«L’Adorazione Eucaristica venerdì 6 dicembre dalle 9.30 alle 22.00 (guidata dalle 21.00)

per prepararsi con la preghiera e la contemplazione alla venuta del Signore Gesù.

 

«L’opuscolo “Amen, la parola che salva”, disponibile in fondo alla chiesa,

con la S. Messa di ogni giorno, le Letture commentate, la Liturgia delle Ore e

le Preghiere del cristiano

è un utile sussidio per sostenerci nella preghiera personale e comunitaria.

 

«Il presepe nelle case

(nelle S. Messe di domenica 22 dicembre benediremo i Gesù bambino da mettere nel presepe)

manifesta il nostro desiderio di far entrare Dio nella nostra vita quotidiana

e può diventare il luogo della preghiera in famiglia.

 

«Il canto della “Chiara stella” che siamo invitati ad accogliere quando passano per le case

venerdì 20 dicembre,

il Concerto di Natale del Coro G&G di domenica 8 dicembre alle ore 17.30

Concerto di Natale dei cori del territorio di sabato 21 dicembre alle ore 20.45

sono occasioni che possono favorire la meditazione sul mistero del Natale.

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La nostra accoglienza di Dio diventa concreta nell’accoglienza degli “ultimi” e nella CARITÀ.

Occasioni per vivere la carità in questo tempo di Avvento sono:

«L’incontro-testimonianza con il gruppo di “Missione Belem” impegnato nella pastorale

di strada nella stazione di Padova,

giovedì 5 dicembre alle ore 21.00 a Rio e la possibilità di vivere questa esperienza

venerdì 13 dicembre in stazione.

 

«La raccolta di generi alimentari, ogni domenica di Avvento in chiesa,

che poi, attraverso il Banco alimentare, faremo arrivare alle famiglie povere del nostro territorio.

 

«Le offerte che raccoglieremo nelle S. Messe di domenica 15 dicembreterza di Avvento,

e che destineremo al Centro di Ascolto vicariale, che ha lo sportello a S. Leopoldo,

per le situazioni di povertà e di emergenza.

 

«Il segno della coperta che vogliamo costruire con i pezzetti di stoffa

che ognuno porterà alla domenica alla S. Messa

come segno di un suo impegno concreto di carità vissuto nella settimana.